Il Friuli Venezia Giulia affronta una grave carenza di personale infermieristico, stimata in circa 500 unità. La situazione, descritta dall'assessore alla Sanità, ha spinto la Regione a implementare un piano strutturale di reclutamento all’estero, con l’obiettivo di colmare il deficit e garantire la continuità dei servizi sanitari.
Rinforzi Internazionali: Ghana ed Argentina
La strategia regionale prevede l'attrazione di nuovi professionisti attraverso accordi con paesi come Ghana e Argentina. I primi 15 laureati, provenienti da questi paesi, saranno formati presso l’Università di Udine, un investimento volto a garantire una preparazione specifica per il contesto sanitario locale. Questo approccio rappresenta un tentativo concreto di affrontare la crisi degli organici in sanità, riconoscendo la necessità di risorse aggiuntive.
L'assessore Riccardi ha sottolineato l’importanza di un approccio realistico alla problematica, evidenziando che la carenza di personale sanitario è una sfida complessa che richiede soluzioni strutturali. La collaborazione con Confindustria Alto Adriatico per attingere nuove risorse, oltre al reclutamento internazionale, suggerisce un impegno a lungo termine da parte della Regione.
La decisione di ricorrere al reclutamento all'estero è stata presa in un momento delicato per il sistema sanitario friulano, caratterizzato da un forte carico di lavoro e da difficoltà nel trattenere i professionisti già presenti. L’obiettivo è quello di stabilizzare la situazione e migliorare l’offerta di servizi alla popolazione.