Alluvioni in Nepal e Tibet: Sale a 616 il Bilancio delle Vittime
Le devastanti alluvioni che colpiscono la regione montuosa tra Nepal e Tibet continuano a causare un bilancio di vittime sempre più elevato. Secondo gli ultimi dati diffusi dalla polizia nepalese, il numero dei morti è salito a 616, mentre i feriti superano quota 2.300. Oltre 2.426 persone sono ancora considerate disperse, con le operazioni di ricerca e soccorso in corso tra enormi difficoltà.
La Situazione sul Campo
Le inondazioni, scatenate dal collasso glaciale e da frane, hanno trasformato fiumi come il Bhotekoshi in torrenti impetuosi. Fango e detriti hanno cancellato strade e ponti, trascinando via intere abitazioni e isolando comunità lungo il confine tra Nepal e Cina. La situazione è particolarmente critica nel distretto di Rasuwa, dove oltre 100 lavoratori sono ancora intrappolati nel tunnel dell’Upper Trishuli Hydropower Project, con l'esercito nepalese che ha tratto in salvo circa 350 persone nonostante le difficoltà dovute al maltempo e alla portata del fiume.
Stranezze Dispersi e Rischi Futuri
- Marco Ratto (50 anni), di Rapallo
- Una coppia italo-svizzera
- Numerosi lavoratori del progetto idroelettrico di Rasuwa
Le autorità nepalesi monitorano attentamente due laghi di sbarramento formatisi a monte dell’area colpita, uno dei quali ha già iniziato a tracimare, alimentando il timore di ulteriori allagamenti. La sospensione temporanea delle operazioni da parte dei soccorritori cinesi a causa delle condizioni meteorologiche è un ulteriore segnale della gravità della situazione.
Interventi Internazionali e Controversie
Diverse nazioni hanno offerto aiuti, tra cui la Corea del Sud (un milione di dollari), l’Unione Europea (due milioni di euro) e il Cile (500 mila euro). Tuttavia, Kathmandu ha inizialmente rifiutato l'invio di squadre straniere di ricerca e soccorso, una decisione motivata dalla sensibilità del distretto di Rasuwa. L’ex ambasciatore nepalese Dinesh Bhattarai ha sottolineato questo aspetto per evitare malintesi. Nonostante ciò, la Farnesina ha inviato una task force di crisi con personale dell'Ambasciata d'Italia a New Delhi.