Un allarme lanciato da Custodi Digitali mette in luce un preoccupante trend nell’utilizzo della tecnologia tra i neonati. Uno studio condotto nel Friuli Venezia Giulia rivela che quasi un bambino su due è esposto a schermi – smartphone, tablet e televisione – prima di compiere un anno di età. I dati, specifici per la regione, evidenziano una tendenza all'abbassamento dell'età media di utilizzo dei dispositivi, sollevando interrogativi tra gli esperti.
Rischi Crescenti e Preoccupazioni degli Esperti
Secondo i risultati dello studio, il 40% dei bambini friulani è esposto agli schermi prima del primo anno, mentre il 14% trascorre parte significativa del proprio tempo in questo modo. Questo dato destaglia allarme, poiché l'esposizione precoce può avere impatti negativi sullo sviluppo cognitivo, motorio e sociale dei bambini. Gli esperti sottolineano la necessità di una maggiore consapevolezza da parte dei genitori e di un approccio più responsabile nell’utilizzo della tecnologia da parte dei minori.
Le cause di questo fenomeno sono molteplici: la facilità d'accesso alla tecnologia, l'uso diffuso di dispositivi per intrattenere i bambini e la percezione da parte di alcuni genitori di una forma di svago innocua. Tuttavia, gli esperti evidenziano che le ricerche scientifiche dimostrano che l’esposizione precoce agli schermi può interferire con lo sviluppo naturale del bambino, rallentando l'acquisizione di competenze fondamentali come la motricità fine e il linguaggio.
La situazione nel Friuli Venezia Giulia si aggiunge a un quadro nazionale in crescita. Il Messaggero Veneto ha riportato che l’allarme è stato sollevato proprio per la crescente esposizione dei bambini, con esperti che raccomandano di limitare al massimo il tempo trascorso davanti agli schermi e di privilegiare attività alternative come il gioco all'aperto e le interazioni sociali.