Il giornalista Federico Fubini ha lanciato un'analisi provocatoria, paragonando il regime di Vladimir Putin al fascismo, definendolo una «reincarnazione della definizione di fascismo». In un’intervista a Pordenonelegge, Fubini ha spiegato che il putinismo si caratterizza per essere un regime autocratico, con una marcata svalutazione della vita umana e ambizioni imperiali che si manifestano in guerre di conquista ad alto costo. Il parallelo storico non si limita solo alla guerra in Ucraina, ma include anche gli obiettivi geopolitici di Mosca, che mirerebbe a riscrivere i termini della Guerra Fredda.
Il Corridoio di Suwałki e la Credibilità dell'Articolo 5
Fubini ha evidenziato il corridoio di Suwałki, una fascia di territorio tra Polonia e Lituania, come un potenziale punto di vulnerabilità per l’Europa. Un attacco russo a questa zona, senza una risposta adeguata della NATO, metterebbe seriamente in discussione la credibilità dell'articolo 5 del Trattato Atlantico, che garantisce il sostegno militare collettivo dei paesi membri. L’autore sottolinea come le azioni di Mosca non siano limitate al Donbass ma rappresentino un tentativo più ampio di riaffermare la propria influenza.
Oltre al contesto geopolitico europeo, Fubini ha analizzato anche il sistema politico americano, individuando somiglianze con gli oligarchi russi degli anni '90. Ha citato esempi concreti come l'elevato costo per accedere alle posizioni di potere (seggi al Senato, nomine alla Corte Suprema) e il ruolo di figure come Peter Thiel nel successo di aziende come Palantir. Questa analisi suggerisce una critica all’attuale sistema politico statunitense, evidenziando possibili derive oligarchiche.
Il libro Imperi allo specchio, da cui sono tratte queste dichiarazioni, offre un'analisi complessa e articolata delle dinamiche di potere a livello globale, invitando a una riflessione critica sulle implicazioni dei regimi autoritari e sulle possibili conseguenze per la sicurezza internazionale.