Secondo quanto riporta il Corriere, il legale di Raffaele La Loggia ha rivelato che l’avvocato dell’ex boss Gaetano Ranucci aveva avvisato il giornalista un mese prima della notizia degli attentati. L'informazione emerge dalle indagini sulla morte di Ranucci, avvenuta a gennaio 2023 e che ha portato all'inchiesta per depistaggio e favoreggiamento alla criminalità organizzata. Il legale sostiene che l’avviso riguardava un potenziale rischio di attentati da parte di soggetti non identificati, e che il movente dietro la morte di Ranucci potrebbe essere legato a questioni politiche, sebbene questa ipotesi non cambi radicalmente le dinamiche dell'inchiesta.
La Polemica sugli Stipendi di Report
Nel frattempo, Gaetano Ranucci ha annunciato querele contro il conduttore di Report, Ivan Ranucci, per la pubblicazione degli stipendi dei giornalisti. Ranucci accusa i giornalisti e le giornaliste di Report di diffamazione, sostenendo che le cifre pubblicate sono false e rappresentano costi di produzione dei servizi realizzati dagli inviati autonomi con contratti a partita IVA con la Rai. La trasmissione Report ha intrapreso una campagna di diffamazione contro i giornalisti, definendo le somme indicate come «cifre false e surrettizie».
La vicenda si aggiunge alle tensioni tra il team televisivo e Ranucci, che aveva già contestato la pubblicazione degli stipendi. La questione degli stipendi solleva interrogativi sulla metodologia di produzione dei servizi di Report e sul modo in cui i costi sono contabilizzati e presentati al pubblico. Il dibattito si concentra sull'interpretazione delle spese sostenute per le indagini, con Ranucci che insiste sulla natura individuale delle retribuzioni degli inviati.
L’interrogativo centrale rimane quindi quello sui moventi dell’omicidio di Ranucci. Se l’avviso riguardava un rischio attentato, ciò potrebbe indicare un coinvolgimento di soggetti esterni alla criminalità organizzata, mentre la polemica sugli stipendi suggerisce una possibile motivazione legata a dispute professionali o personali.