IA: Un Italiano su Quattro Delegherà Compiti agli Agenti Digitali Entro il 2030
Un’ondata di adozione dell'intelligenza artificiale sta per investire l'Italia. Secondo un rapporto del ConsumerLab di Ericsson, entro il 2030 ben un italiano su quattro potrebbe delegare compiti a strumenti di intelligenza artificiale agentica, capaci di svolgere attività in autonomia per conto delle persone. Questa previsione, basata su un’indagine che ha coinvolto oltre 43.000 utenti di smartphone tra i 15 e i 69 anni in 27 Paesi, riflette un cambiamento significativo nelle abitudini digitali degli italiani.
Crescita dell'Uso dell'IA
La crescita prevista è notevole: il 3% di utilizzo attuale potrebbe salire al 56% entro il 2030. Il rapporto evidenzia che l’utilizzo quotidiano dell’intelligenza artificiale è destinato ad aumentare, con uno su due utenti che potrebbero passare a due utenti su tre entro tre anni. Questa tendenza è supportata da dati globali, dove il 38% degli intervistati prevede di affidare compiti all'IA agentica entro il 2030.
Gli ‘AI Super User’ del Futuro
La ricerca si concentra anche sugli “AI super user”, ovvero coloro che utilizzano l’IA con particolare intensità. Attualmente rappresentano circa il 10% degli utenti globali di smartphone, ma entro il 2030 potrebbero raggiungere il 30%, dedicando fino a cinque ore e mezza al giorno all'utilizzo attivo di questi strumenti. L'espansione dell'uso dell’IA si prevede anche attraverso altri dispositivi come gli occhiali intelligenti.
Implicazioni per l'Italia
In Italia, la situazione è particolarmente interessante: gli AI super user potrebbero passare dal 5% al 19% entro il 2030. Inoltre, il 27% degli utenti prevede di utilizzare l’IA anche su dispositivi diversi dallo smartphone, ampliando ulteriormente il potenziale impatto di questa tecnologia. Tuttavia, la crescita porta con sé interrogativi sulla sicurezza, con oltre la metà degli utilizzatori quotidiani che temono possibili rischi legati a assistenti IA falsi o compromessi.