L'Arabia Saudita ha chiuso temporaneamente l'oleodotto East-West, una cruciale via di esportazione del greggio che aggira lo Stretto di Hormuz, a seguito di attacchi attribuiti a droni provenienti dal territorio iracheno. L'attacco, avvenuto giovedì mattina e documentato da immagini satellitari Eumetsat, ha causato feriti e danni alle infrastrutture, in particolare nelle regioni di Riad e Medina.
La Dinamica dell'Attacco e la Reazione Saudita
Il ministero degli Esteri saudita ha condannato l'attacco come un atto diretto contro il Regno, attribuendolo a milizie irachene sostenute dall'Iran. Riad ha scelto di non reagire immediatamente, su richiesta del Primo Ministro iracheno, e ha espresso il suo sostegno agli sforzi del governo iracheno per prevenire futuri attacchi simili. La chiusura dell'oleodotto East-West, con una capacità di 7 milioni di barili al giorno, rappresenta un colpo significativo alla produzione petrolifera saudita e aumenta le preoccupazioni sulla sicurezza delle rotte commerciali nel Mar Rosso.
L'ufficio del Primo Ministro iracheno ha confermato che l'attacco era stato lanciato dal territorio iracheno e ha annunciato la rimozione del comandante responsabile della provincia di Missan. Il governo iracheno ha condannato gli attacchi, ribadendo il proprio rifiuto di qualsiasi aggressione contro l’Arabia Saudita. La situazione è ulteriormente complicata dalle accuse precedenti di milizie irachene sostenute dall'Iran che prendevano di mira le infrastrutture petrolifere saudite.
La chiusura dell'oleodotto East-West, in un contesto già teso a causa del conflitto in Medio Oriente e delle tensioni geopolitiche, evidenzia la vulnerabilità delle rotte di approvvigionamento energetico globali. L’incidente solleva interrogativi sulla capacità del governo iracheno di controllare il territorio sotto la sua giurisdizione e sulle possibili implicazioni per la stabilità della regione.