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Giornate del Muto: Pordenone Premia due Custodi del Cinema

09 Ottobre 2026 • 2 min
Giornate del Muto: Pordenone Premia due Custodi del Cinema
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Indice

    Giornate del Muto: Pordenone Premia due Custodi del Cinema

    A Pordenone, durante le Giornate del Cinema Muto, si sono svolte cerimonie dedicate a riconoscere il lavoro di due figure fondamentali nel mondo della conservazione e dello studio dei film muti: Catherine Cormon ed Elif Rongen-Kaynakçi. Le due donne hanno ricevuto il Premio internazionale Jean Mitry 2026, un riconoscimento prestigioso assegnato dalla Fondazione Friuli a personalità e istituzioni che si distinguono per il loro impegno nel recupero, nella promozione e nella valorizzazione del patrimonio cinematografico.

    Le Vincitrici e il Loro Impegno

    Catherine Cormon, precedentemente impegnata nel montaggio accanto a registi come Krzysztof Kieślowski e Jean-Luc Godard, si dedica oggi alla cura delle collezioni in nitrato, un compito cruciale per preservare l'integrità di questi preziosi materiali. Elif Rongen-Kaynakçi, conservatrice della sezione dedicata al cinema muto presso il prestigioso Eye Filmmuseum di Amsterdam, è particolarmente interessata alla storia del cinema e all’allargamento delle sue conoscenze, sostenendo che «più un film è sconosciuto, meglio è», poiché può rivelare aspetti inediti sulla vita e le società dell'epoca.

    La Collezione Desmet e il Registro della Memoria

    Il premio riconosce inoltre l’importanza del lavoro svolto nel preservare la Collezione Desmet, un patrimonio di oltre 900 film, manifesti, fotografie e documenti che rischiano di scomparire se non curati. La collezione è stata inserita nel Registro della Memoria del Mondo dell'Unesco nel 2011, testimonianza del suo valore storico e culturale. Rongen-Kaynakçi sottolinea come il cinema muto possa ancora offrire spunti significativi, evidenziando figure femminili spesso marginalizzate o rappresentate in chiave stereotipata, ma anche la presenza di donne dietro la macchina da presa.

    Un Fascino per l'Aspetto Materiale

    Cormon esprime il suo fascino per l’aspetto materiale dei film, le perforazioni e le piccole immagini che costituiscono un elemento unico del processo di produzione. Il suo lavoro è volto a frenare la loro dissoluzione e scomparsa, contribuendo a mantenere viva una parte fondamentale della storia del cinema.

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    Nota di Trasparenza: Questo articolo è stato elaborato da un sistema di Intelligenza Artificiale basandosi sulla fonte originale: Messaggero Veneto. Leggi originale →

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