Introduzione
Il Piano Mattei, lanciato con l’obiettivo di rafforzare la cooperazione italiana in Africa, si trova ad affrontare interrogativi sulla sua effettiva efficacia e trasparenza. La relazione annuale del 2024, analizzata dal Corriere, dipinge un quadro complesso, caratterizzato da una notevole sovrapposizione di progetti, finanziamenti misti e dati parziali che rendono difficile valutare il reale impatto dell’iniziativa.
Progetti e Finanziamenti: Un Mosaico Complesso
- Progetti Iniziali Non Rilevabili: Otto dei 21 progetti segnalati nel 2024 risultano essere antecedenti al Piano o finanziati da altre fonti. Tra questi, il supporto all’Università di Addis Abeba (2018) e il recupero terreni semi aridi in Algeria (Bonifiche Ferraresi), che utilizzano fondi privati e algerini.
- Finanziamenti Diversificati: Molti progetti sono supportati da fondi PNRR, Enel o Pnrr, rendendo difficile isolare i soli contributi del Piano Mattei. Ad esempio, la formazione competenze nel settore energetico e gli interventi per l'alta Formazione Artistica e Musicale in diversi paesi africani dipendono da queste fonti.
Aggiornamenti del Sito e Problemi di Trasparenza
La Presidenza del Consiglio ha reso pubblici i dati sulla base della terza Relazione annuale, ma la situazione rimane incerta. Il sito web presenta incongruenze: inizialmente 76 progetti dichiarati, poi ridotti a 48, con una significativa presenza di progetti «in corso». La mancanza di un database finanziario completo rende impossibile tracciare l'effettivo utilizzo dei fondi pubblici e privati.
Casi Specifici: Dati Contraddittori
- Zanzibar (Tanzania): Il progetto di rafforzamento della qualità dell'istruzione tecnica nel settore turistico a Zanzibar è considerato «in corso» dalla Presidenza del Consiglio, ma non sono stati spesi ancora fondi dalla Cooperazione Italiana.
- Chaaria (Kenya): L’intervento per l'inclusione sociale e lavorativa delle persone con disabilità ha visto essere stanziati 250 mila euro, ma ne sono stati utilizzati solo 14 mila.
- Brazzaville (Repubblica del Congo): Il progetto «pilastro» da 300 milioni di euro per il miglioramento dell'accesso all’acqua potabile è scomparso dai progetti ufficiali.
Conclusioni
La complessità e l'incertezza che circondano il Piano Mattei sollevano interrogativi sulla sua trasparenza e sul reale impatto dei suoi interventi. La necessità di un database finanziario completo e di una maggiore chiarezza nella definizione dei progetti è fondamentale per valutare con precisione i risultati dell’iniziativa.