Francesco Saviane, ex professore di religione dell’istituto Barbarigo a Padova, è stato accusato di violenza sessuale aggravata nei confronti di sette minorenni. Il pubblico ministero Sergio Dini ha formalmente richiesto il giudizio immediato nei confronti dell'uomo, attualmente agli arresti domiciliari, con l'obiettivo di accelerare il processo e evitare un’ulteriore attesa nell’udienza preliminare.
L'accusa si basa su elementi di prova raccolti dalle indagini che riguardano presunti episodi di violenza sessuale avvenuti a partire dal 2018. Le vittime, tutte minorenni, hanno fornito testimonianze cruciali per l’avvio delle indagini. Il caso ha immediatamente suscitato un'ondata di preoccupazione nella comunità locale e ha portato alla sospensione dell'attività didattica all'istituto Barbarigo in attesa dello svolgimento delle indagini.
La richiesta del pubblico ministero di giudizio immediato rappresenta un passo significativo nel processo, poiché consentirebbe al giudice di saltare le fasi preliminari e procedere direttamente alla celebrazione del dibattimento. Questo approccio mira a garantire una maggiore rapidità nella giustizia e a tutelare gli interessi delle vittime. L'arresto domiciliare di Saviane è stato concesso in attesa dell’esito delle indagini, ma la richiesta di giudizio immediato potrebbe portare a un rinvio a giudizio senza ulteriori dilazioni.
Il caso si inserisce nel più ampio contesto delle indagini su presunte attività pedopatiche che hanno coinvolto diversi insegnanti e personale scolastico in varie regioni italiane. La vicenda del Barbarigo evidenzia la necessità di rafforzare i meccanismi di controllo e prevenzione, nonché di garantire un adeguato supporto alle vittime di abusi sessuali. Le autorità competenti stanno collaborando per raccogliere ulteriori elementi di prova e assicurare alla giustizia l'autore dei reati.