Sascha Zverev ha concluso l'anno 2026 come numero uno del mondo ATP, un risultato sorprendente considerando la sua carriera e i numerosi ostacoli che ha dovuto affrontare. A fine stagione, all’età di 29 anni e 217 giorni, il tedesco ha superato sia Andre Agassi (29 anni e 214 giorni nel 1999) che Andy Murray (29 anni e 197 giorni nel 2016), stabilendo un nuovo record per l'età più avanzata per conquistare la prima posizione al mondo.
Un Percorso Costellato di Sfide
Il successo di Zverev è il culmine di una stagione straordinaria, resa possibile anche grazie all'intervento del preparatore Dalibor Sirola, ex responsabile della Piatti Academy e attuale collaboratore di Novak Djokovic. Zverev, guidato da sempre dal padre Alexander Sr. e ora anche dal fratello Misha, ha dimostrato una grinta eccezionale, superando un infortunio particolarmente grave – la rottura di sette legamenti – che lo aveva fermato nel 2022.
A differenza di Jannik Sinner, il cui recupero da lesioni simili si è rivelato più lungo, Zverev ha compiuto un ritorno in campo in soli sette mesi. «Il mio stop del 2022 è stato diverso da quello di Sinner», ha spiegato a Sky da Shanghai. «Il mio infortunio è stato una cosa improvvisa: mi sono rotto sette legamenti e due ossa della caviglia destra. Sapevo perfettamente come muovermi per guarire». La determinazione del giocatore tedesco, unita alla competenza tecnica e alla guida del suo team, ha fatto la differenza.
Andrea Gaudenzi, CEO di ATP, ha commentato: «Chiudere l’anno al primo posto per la prima volta a 29 anni dimostra la sua grinta e la sua determinazione a continuare a migliorare». Questo trionfo rappresenta un momento storico per il tennis tedesco e consolida Zverev come uno dei principali protagonisti del circuito mondiale.