Nuovo Carro Armato I-Mbt: Droni e Intelligenza Artificiale Rivoluzionano il Futuro della Difesa Italiana
L'Esercito Italiano sta per ricevere un nuovo carro armato, l'I-Mbt (Italy-Main battle tank), grazie a una joint venture tra Leonardo e Rheinmetall Military Vehicles (Lrmv). Il primo contratto, da 3,4 miliardi di euro con opzioni, segna un passo fondamentale nell'evoluzione della difesa nazionale. La fornitura iniziale prevede la costruzione di 48 piattaforme corazzate cingolate, di cui 26 versioni da combattimento, per un totale di 132 unità e 140 piattaforme derivate.
Le Specifiche Tecniche del Nuovo I-Mbt
Il progetto I-Mbt si basa sul dimostratore tecnologico tedesco Kf51 Panther di Rheinmetall. La produzione sarà divisa tra Germania e Italia: le canne da 120 mm saranno prodotte a Unterlüß, mentre le restanti 80 saranno realizzate presso la ex Oto Melara di La Spezia. La struttura della torretta, il sistema di caricamento automatico e il sistema di protezione attiva saranno forniti da Rheinmetall. Leonardo, Iveco Defence Vehicles ed Elettronica spa contribuiranno con componenti chiave come il propulsore, l’armatura passiva, il sistema d’acquisizione dei bersagli, il controllo del fuoco e l’unità elettronica per il comando e il controllo.
Innovazioni Tecnologiche
L'I-Mbt non è solo un carro armato, ma una piattaforma all'avanguardia. È dotato di un'architettura digitale aperta (NGVA), sensori a 360 gradi e, soprattutto, è progettato per l’integrazione con droni e sistemi di intelligenza artificiale. L'obiettivo è fornire all'equipaggio un supporto decisionale avanzato, ottimizzando le operazioni sul campo. Alcune unità saranno armate con il cannone Leonardo 120/L55 (da 120 mm, calibro 55), mentre altre utilizzeranno il Rheinmetall L55A1, con la possibilità di futuri aggiornamenti per calibri maggiori.
Equipaggio e Funzionalità
L'equipaggio dell'I-Mbt sarà composto fino a quattro persone: il capocarro, il puntatore-cannoniere, il pilota e lo specialista per la gestione dei droni. Il carro armato avrà un peso complessivo di circa 70 tonnellate ed è dotato di un motore Idv12 da circa 1800 cavalli. La corazza è multistrato e l’arma secondaria include mitragliatrici, torrette remote (come la Blaze da 30mm) e sistemi di difesa aerea e anti-drone. L'utilizzo di munizioni guidate, che possono correggere la rotta in volo tramite GPS o laser, aumenta significativamente la precisione degli attacchi.