Node a Roma: Un Polo per l’Innovazione Energetica
Roma, 16 Maggio – Inaugurato oggi a Tiburtina Valley, il ‘Node’, un centro di ricerca applicata di Nextchem che segna una svolta strategica per la transizione energetica italiana ed europea. L'evento, officiato da ministri, autorità locali e rappresentanti del gruppo Maire, ha visto la chiusura di un cerchio: l’inaugurazione si svolge proprio nel sito dove è nata l’azienda madre, Maire, con una storia radicata nella chimica e ingegneria italiana.
Il Node rappresenta un investimento di circa 125 milioni di euro, destinati alla creazione di sei centri di ricerca distribuiti in Europa: Roma, Milano, Brescia, Basilea, Sittard nei Paesi Bassi e Francoforte. Il complesso, situato su oltre 6.000 metri quadrati, comprende laboratori all’avanguardia (1.500 metri quadri), impianti pilota semi-industriali con 15 stalli attrezzati e un'area esterna per test a lungo termine. L’obiettivo è tradurre le scoperte di laboratorio in soluzioni industriali scalabili.
Tecnologie Chiave e Progetti Pilota
Le attività del Node si concentrano su tecnologie chiave per la decarbonizzazione, tra cui idrogeno verde, vettori energetici sostenibili, materiali circolari e materiali critici innovativi. Gli impianti pilota in fase di sviluppo includono il reforming elettrificato del gas naturale, il cracking per idrogeno e carbonio solido, un banco prova per elettrolizzatori, l’idrogenazione catalitica e il pretrattamento delle materie prime per carburanti sostenibili per l’aviazione. L'edificio è progettato per essere a zero emissioni di anidride carbonica, grazie all'uso di energia pulita, al recupero del calore e all'efficienza energetica.
Il progetto non si limita alla sola ricerca: Nextchem prevede anche la creazione di un indotto stimato in 600 addetti, con un impatto economico complessivo di circa 300 milioni di euro. Il gruppo, guidato da Fabrizio Di Amato e Fabio Fritelli, guarda al mercato globale, definendo il ‘Node’ come l'ingranaggio che mancava per generare movimento: “Quarant’anni fa la nostra storia è iniziata qui e oggi avviamo un nuovo percorso per i prossimi decenni dell’industria chimica ed energetica europea” ha dichiarato Di Amato. Il team di Nextchem, inoltre, collaborerà con Sapienza Innovazione e la Fondazione Maire per misurare l'impatto socio-economico del progetto sul territorio nei prossimi trent’anni.