A Codroipo è iniziato oggi il processo che vedrà imputati sette ex membri del Consiglio di Amministrazione dell’Azienda Sanitaria Locale (ASL) di Codroipo. Il procedimento, avviato dalla Procura della Repubblica di Udine, riguarda il dissesto finanziario riscontrato tra il 2018 e il 2022, che ha portato a un deficit di 6 milioni di euro nelle casse dell’Azienda Pubblica di Servizi alla Persona. L'inchiesta si concentra su presunte irregolarità contabili, tra cui false comunicazioni sociali, omissione di atti d’ufficio e indebita destinazione di fondi pubblici.
Testimoni e Accusa
L'udienza preliminare è stata presieduta dal Giudice per le Indagini Preliminari Mariarosa Persico. Tra i sette imputati, alcuni membri del consiglio di amministrazione si sono visti contestare il reato con l’archiviazione, in particolare Andrea Stedile e Sergio Cecotti, per «il fatto non sussiste». Il processo vero e proprio inizierà con l'esame di 62 testimoni, tra cui l'ex sindaco di Codroipo, l'assessore regionale all’Sanità, ex commissari e altri funzionari dell’ASL. L'obiettivo principale dell’accusa, rappresentata dall’ASL stessa con il supporto dell’avvocato Maurizio Miculan, è quello di accelerare le indagini per evitare la prescrizione del reato, prevista per l'estate 2026.
La complessità della vicenda e il numero elevato di testimoni suggeriscono che il processo potrebbe protrarsi nel tempo. Tuttavia, l’accusa punta a una rapida conclusione, al fine di garantire la responsabilità dei presunti colpevoli e, soprattutto, di tutelare le risorse pubbliche.
La vicenda del dissesto Asp Moro ha sollevato interrogativi sulla gestione finanziaria delle ASL e sull'efficacia dei controlli interni. Il processo a Codroipo rappresenta un importante tassello per la comprensione di questa problematica, con implicazioni potenziali per il sistema sanitario regionale.