Il disegno di legge sulla caccia, approvato al Senato e in attesa della Camera, sta sollevando crescenti preoccupazioni a Bruxelles, Roma e nel Vaticano. La maggioranza goverutiva sembra determinata ad accelerare l'iter legislativo, mentre il Quirinale, con il Presidente Mattarella, cerca di esercitare un ruolo di controllo per evitare violazioni delle regole europee.
La Commissione Europea ha evidenziato possibili conflitti con la Direttiva Uccelli e la Direttiva Habitat, in particolare riguardo all'allungamento dei calendari venatori, all'uso di dispositivi elettronici per la caccia agli ungulati e all'estensione della caccia negli agriturismi. Critiche arrivano anche da associazioni ambientaliste e da figure come Alessandro Gassman, che sollecitano Mattarella a vigilare sugli equilibri ecologici.
Il governo sta cercando di mitigare i rischi di censura modificando il testo, ma le opposizioni continuano a mettere in guardia sui potenziali danni al diritto comunitario. La situazione è in divenire e l'attenzione resta focalizzata sul ruolo del Quirinale nel tentativo di conciliare gli obiettivi della maggioranza con le esigenze di tutela ambientale.