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Caso Accordi Elettorali Udine: Archiviato l'Esplosivo Contenzioso tra Salmè e Perissutti

14 Ottobre 2026 • 2 min
Caso Accordi Elettorali Udine: Archiviato l'Esplosivo Contenzioso tra Salmè e Perissutti
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Indice

    Caso Accordi Elettorali Udine: Archiviato l'Esplosivo Contenzioso

    Un’inchiesta giudiziaria che aveva infiammato la politica locale e diviso l’opposizione è stata archiviata dal Gip Camilla Del Torre. Il caso riguarda un presunto accordo elettorale tra l’allora sindaco di Udine, Alberto Felice De Toni, e due esponenti della civica «Io Amo Udine», Stefano Salmè e Daniela Perissutti, al centro dell'esposto presentato da dodici consiglieri comunali del centrodestra.

    Secondo l’esposto, la nomina di Daniela Perissutti come vicepresidente di Arriva Udine sarebbe stata il risultato di un accordo pre-elettorale. L’inchiesta, avviata dalla Procura della Repubblica, mirava a contestare le motivazioni della nomina e ad accertare eventuali irregolarità. Tuttavia, il Gip ha ritenuto che l'esposto fosse privo di fondamento e abbia disposto l'archiviazione del procedimento.

    Le Motivazioni dell’Archiviazione

    Salmè e Perissutti hanno respinto le accuse, definendo l'iniziativa giudiziaria un tentativo di «ottenere per via giudiziaria una rivincita rispetto alla sconfitta elettorale del 2023» e di «estrometterci dalla scena politica». Come sottolineano, l’ordinanza con la quale il Gip ha disposto l’archiviazione del procedimento sul presunto accordo De Toni-Salmè mette fine a una vicenda grottesca che ha provocato profonde ferite alla reputazione delle persone coinvolte. L'ostilità di una parte del centrodestra udinese nei loro confronti è diventata talmente profonda che neppure due richieste di archiviazione della Procura sono bastate a placare quella che appare come una vera e propria sete di rivincita per la sconfitta elettorale del 2023, accompagnata dalla fine di molte ambizioni personali.

    La Reazione del Centrodestra

    I consiglieri comunali di centrodestra, attraverso il movimento «Io Amo Udine», avevano accusato De Toni di aver utilizzato la nomina di Perissutti per favorire gli interessi politici. L'esposto aveva sollevato dubbi sulla trasparenza del processo decisionale e sull’eventuale utilizzo di risorse pubbliche in vista delle elezioni.

    Prospettive Legali

    Salmè e Perissutti, insieme al loro legale Giovanni Adami, stanno valutando le possibili conseguenze legali della decisione del Gip. Pur riconoscendo la fine dell'inchiesta giudiziaria, i tre esponenti politici ribadiscono che l’iniziativa giudiziaria ha solo contribuito a dividere l’opposizione.

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    Nota di Trasparenza: Questo articolo è stato elaborato da un sistema di Intelligenza Artificiale basandosi sulla fonte originale: Messaggero Veneto. Leggi originale →

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