Ricostruzione Professionale Alessandro Capone ha raccontato le motivazioni dietro la sua scelta di intraprendere un nuovo capitolo della sua carriera calcistica, lontano dai riflettori del calcio professionistico. Dopo un infortunio al crociato che lo aveva rallentato, il giocatore ha deciso di cercare un progetto dove fosse percepito e valorizzato, abbandonando l'idea di una grande squadra per puntare su un ambiente più accogliente e con un approccio diverso.
«Sono andato in Croazia al Varazdin, e probabilmente sarebbe stata un’altra esperienza in un altro momento. Mi serviva un progetto con qualcuno che mi stesse più dietro, quindi ho preferito tornare subito in Italia», ha spiegato Capone. Il suo ritorno nel calcio italiano è stato segnato da una serie di esperienze, iniziate dal Pescara dove la permanenza è stata breve a causa della necessità di continuità dopo il lungo recupero dall'infortunio. Successivamente, ha trovato fiducia e opportunità al Pro Palazzolo, ritrovando la convinzione necessaria per ambire a un livello superiore.
La svolta è arrivata con l’offerta del Club Milano, quando la squadra era in Serie D. «Era la realtà giusta: vicina a casa, un ambiente strepitoso, bravissimi compagni», ha aggiunto Capone. Il giocatore ha dimostrato di essere in grado di segnare e di riprendere fiducia, elementi fondamentali per poi decidere di fare il salto di categoria.
Ora, con un'esperienza alle spalle, Capone ha scelto il Monopoli, una scelta dettata dalla fiducia che la società gli ha dimostrato. «Mi serviva un salto di categoria», ha concluso l’attaccante, sottolineando come la fiducia sia stata l'elemento chiave nel suo percorso di ripresa e ritorno in campo.