Aggressione in Via Tigor: l'Anima di una Notte Terrorizzata
Trieste – Una notte da incubo per Andrea Minca, 54 anni, operatore socio-educativo triestino, che si è trovato ad affrontare un’aggressione da parte di un gruppo di ragazzi in via Tigor. L'episodio, avvenuto la scorsa settimana intorno all'una del mattino, ha visto l'uomo riuscire a evitare il pestaggio grazie alla sua esperienza e al suo atteggiamento impassibile.
Secondo quanto ricostruito dalla polizia, Minca stava tornando a casa quando è stato sorpreso da un gruppo di circa dieci ragazzini, soprannominati dai residenti ‘maranza’ – un termine gergale per indicare gruppi di adolescenti problematici. Il “capetto” del gruppo, avvicinandosi all'operatore, ha tentato di minacciarlo e spingerlo a consegnargli qualcosa. Minca, con una reazione rapida e istintiva, è riuscito a schivare il pugno del bullo, scatenando un breve ma intenso scontro a terra.
La Vittima: Un'Esperienza Professionale che Conta
L’esperienza di Minca come operatore socio-educativo, in particolare nel settore psichiatrico, ha giocato un ruolo fondamentale nell'evitare una escalation. La sua calma e la sua capacità di non cedere alle provocazioni hanno convinto i ragazzi a fuggire. Nonostante il colpo subito, l’uomo si è limitato a qualche escoriazione e tanta paura, ma ha deciso di sporgere denuncia, convinto che fosse meglio prevenire.
«Mi è andata bene», ha dichiarato Minca alla polizia. «Sono stato operato tre volte alla schiena, quindi ho reagito istintivamente per proteggermi. Se non avessi fatto così, le cose sarebbero potute andare molto peggio». Il caso evidenzia la preoccupante presenza di gruppi giovanili problematici in alcune zone della città e mette in luce l’importanza del ruolo degli operatori sociali nel contrasto alla violenza.
La denuncia è stata presentata dai Carabinieri di via dell'Istria, che stanno conducendo le indagini per accertare le responsabilità. Al momento, i ragazzi coinvolti sono ignoti.