Il Consorzio di Bonifica Parmense ha portato a termine con successo la campagna irrigua 2026 nel comprensorio della provincia di Parma, grazie a un impegno costante e all’utilizzo di misure straordinarie per fronteggiare la siccità. Sono stati realizzati complessivamente 1.315 interventi di irrigazione che hanno permesso di irrigare oltre 6.700 ettari di superficie agricola, superando il dato registrato nel 2025.
La gestione emergenziale è stata resa possibile grazie a una task-force interna all’ente, con il supporto della Regione Emilia-Romagna che ha rilasciato cinque deroghe di prelievo in deroga al Deflusso Minimo Vitale (DMV) per garantire la disponibilità idrica alle aziende agricole. La principale coltura irrigata è stata il pomodoro, che occupava oltre un terzo della superficie servita, seguita da erba medica, mais e prato stabile.
Il direttore generale della Bonifica Parmense, Fabrizio Useri, ha sottolineato l’importanza della collaborazione tra agricoltori e personale consortile, evidenziando la necessità di una gestione oculata della risorsa idrica. La presidente Francesca Mantelli ha espresso soddisfazione per i risultati ottenuti, riconoscendo l'impegno profuso per limitare gli effetti della scarsità idrica sulle colture.
La situazione ha richiesto priorità a colture come pomodoro e mais, con una conseguente riduzione dell’acqua destinata a prati e foraggere. Questo evidenzia la fragilità del sistema agricolo locale di fronte ai cambiamenti climatici e alla crescente necessità di misure di adattamento.