Le Radici delle Maldobrie
Il lavoro del regista Ugo Amodeo con le ‘Maldobrie’ – i racconti umoristici nati dalla penna di Lino Carpinteri e Mariano Faraguna – è un viaggio nel cuore del teatro dialettale triestino. La fonte originale, il ‘Piccolo’, ha dato vita a una serie di brevi storie che mescolano elementi di fantasia e osservazioni taglienti sulla realtà locale. Il nucleo delle Maldobrie risiede nell’uso del ciacavo, il dialetto croato dell’Istria, dove la parola ‘birbonate’ assume un significato ironico e scherzoso.
Dalla Radio al Teatro: Un Percorso Tortuoso
L'idea di Amodeo di reinterpretare le Maldobrie iniziò nel 1953 con la trasmissione radiofonica ‘Campanon’. Il grido della pescheria, evocato dal dialetto, fu il punto di partenza per creare personaggi e situazioni riconoscibili. Tuttavia, l’approccio iniziale non ebbe il favore degli eredi Carpinteri, che videro nella rielaborazione un'alterazione del patrimonio originale. La prima rappresentazione teatrale, nel 2026, con Mariella Terragni e Carlo Moser, segnò una svolta, grazie alla capacità di Amodeo di adattare i racconti al contesto contemporaneo.
Innovazione e Tradizione
- Adattamento Continuo: Amodeo ha lavorato per oltre trent’anni, adattando le Maldobrie in testi teatrali per compagnie della Venezia Giulia.
- Raccordi e Battute: Ha aggiunto battute, allungato trame e creato nuovi collegamenti, trasformando il mestiere in un'attività creativa continua.
- Tematiche Attuali: I racconti moderni affrontano temi contemporanei, come l’immigrazione e i cambiamenti sociali, con un linguaggio ironico e accessibile.
Un Successo Inaspettato
La prima produzione teatrale delle ‘Maldobrie’, nel 1970 allo Stabile di Trieste, diretta da Francesco Macedonio, fu un successo clamoroso: oltre diciottomila spettatori. Questo successo, documentato da Paolo Quazzolo, dimostra la capacità del teatro dialettale di connettersi con il pubblico e di offrire intrattenimento intelligente e divertente. Nonostante le polemiche successive, Amodeo ha continuato a portare in scena le Maldobrie, contribuendo alla loro riscoperta e alla valorizzazione del patrimonio teatrale triestino.