Barcis, comune montano nel cuore delle Dolomiti friulane, si trova ad affrontare una grave minaccia alla sua vitalità: il rischio concreto della chiusura dell’unico negozio alimentari presente. L'annuncio della chiusura ha scatenato un'ondata di preoccupazione tra i residenti e i turisti, che dipendono da questo punto di riferimento per l'acquisto di beni di prima necessità e prodotti locali. Un'assemblea pubblica, tenutasi a Palazzo Mocenigo Centi, ha visto una partecipazione massiccia della cittadinanza, testimoniando la rilevanza del negozio per la comunità.
La Reazione del Sindaco e l’Appello alla Comunità
Il sindaco Traina ha immediatamente lanciato un appello alla gestione comunitaria del negozio, definendolo «un servizio fondamentale per residenti e turisti». Ha sollecitato la collaborazione di volontari e cittadini interessati a sostenere l'attività, riconoscendo la sua importanza nel garantire l’approvvigionamento del paese, soprattutto durante i periodi di maggiore affluenza turistica. L'assemblea pubblica ha registrato un caldo afoso e il clima vacanziero non hanno smorzato l'impegno dei presenti a trovare una soluzione.
La situazione è particolarmente delicata per Barcis, un paese che vive principalmente del turismo legato all’alpinismo e alla cultura locale. La chiusura del negozio rappresenterebbe una perdita significativa per la comunità, rendendo più difficile l'accesso a beni essenziali e limitando le opportunità di acquisto di prodotti tipici. Il sindaco ha promesso di esplorare tutte le possibili opzioni, inclusi finanziamenti comunali e collaborazioni con associazioni locali, per evitare il drastico scenario.
Le prossime settimane saranno cruciali per Barcis. La mobilitazione della cittadinanza è un segnale forte dell'importanza che il negozio riveste per la comunità, ma resta da vedere se sarà sufficiente a garantire la sua sopravvivenza. Il futuro del commercio locale in questo piccolo paese montano dipende dalla capacità di trovare una soluzione sostenibile e condivisa.