Indagine sulla morte di Di Vita: Nuove Scoperte sull'Avvelenamento con Ricina
L’inchiesta per il duplice omicidio di Antonella Di Vita, 50 anni, e della figlia Sara, 15, avvenuto nei giorni successivi al Natale 2025 a Pietracatella (Campobasso), continua ad acquisire nuove sfumature. Gli investigatori stanno concentrando i loro sforzi sulla ricostruzione dei rapporti tra i membri della famiglia Di Vita e le loro cerchie sociali, con particolare attenzione alla dinamica che ha portato all’utilizzo di ricina come arma delitto.
Al centro delle indagini figurano quattro donne ascoltate dalla Procura di Larino: Laura Di Vita (cugina di Gianni), Loredana (altra cugina residente a Pietracatella), Monia (insegnante e amica di lunga data di Gianni) e Maria Antonietta (vicepreside della scuola frequentata da Alice, la figlia maggiore della coppia). La frequenza con cui Laura Di Vita è stata convocata – sei volte all'inizio dell’indagine – suggerisce un ruolo potenzialmente significativo nel caso. L'attenzione si concentra anche sulla relazione tra la famiglia Di Vita e quella dei Mastrogiorgio, da anni legate da rapporti di amicizia.
Tecnologia e Analisi Forensi
Un elemento cruciale dell’indagine è rappresentato dall’analisi forense dei dispositivi elettronici sequestrati. Gli specialisti dello Sco hanno completato la copia forensi dei telefoni cellulari, in particolare del cellulare di Alice Di Vita, che non si trovava a casa durante i pasti sospetti. Le analisi sulla ricina negli alimenti, inviate all’Istituto Koch di Berlino, sono il passaggio più atteso. Circa 70 campioni di alimenti sequestrati nella casa della famiglia sono stati analizzati e, secondo quanto riferito dal Corriere della Sera, sarebbero emerse anomalie sospette. Se confermate, queste tracce di ricina potrebbero fornire un elemento decisivo per ricostruire i movimenti degli aggressori.
Procedimenti in Corso
Parallelamente all’indagine principale, resta aperto il procedimento che coinvolge cinque medici del Cardarelli, indagati per omicidio colposo in relazione alla gestione sanitaria iniziale di Antonella e Sara. Gli investigatori stanno approfondendo le relazioni personali della famiglia e le diverse testimonianze raccolte, esaminando anche eventuali tensioni di natura sentimentale ed economica. Una sola persona risulta attualmente indagata in un diverso filone con l’ipotesi di favoreggiamento.