L’industria automobilistica europea si sta mobilitando per affrontare la crescente concorrenza proveniente dalla Cina. Un incontro a Parigi ha evidenziato una preoccupazione condivisa: quella di non essere percepiti come una ‘vittima sacrificale’ sotto il fuoco della competitività cinese, evitando al contempo un'accettazione passiva dell'importazione massiccia di veicoli cinesi nell'Unione Europea.
L'Impatto delle Normative e la Necessità di Collaborazione
La spinta principale è legata all’introduzione di nuove norme sulle emissioni che, inevitabilmente, comporteranno un aumento dei costi per i produttori europei. Questo aumento, in ultima analisi, si tradurrà in prezzi più alti per i consumatori. La situazione è aggravata dall'afflusso previsto di centinaia di migliaia di veicoli prodotti dalla Cina ogni anno, che minaccia di erodere la quota di mercato dei costruttori europei.
Per contrastare questa sfida, si sta delineando un’iniziativa volta a creare una sorta di ‘Airbus dell’auto’. Questa collaborazione tra i principali produttori europei – Volkswagen, Renault e Stellantis in particolare – mira a rafforzare la posizione competitiva rispetto ai concorrenti cinesi. L'obiettivo è coordinare le richieste alle istituzioni comunitarie per ottenere un trattamento favorevole e tutelare un settore che impiega milioni di persone nell’Unione Europea, rappresentando quasi l'8% del PIL.
La convergenza delle dichiarazioni degli amministratori delegati sottolinea l'urgenza di agire. La situazione è definita ‘emergenziale’, e la creazione di un fronte comune è considerata cruciale per evitare che il settore automobilistico europeo, già sotto pressione, subisca ulteriori danni.