Le città del Friuli Venezia Giulia stanno affrontando un crescente problema di isole di calore urbano, secondo uno studio recente. La combinazione di edifici alti, strade strette e una scarsa presenza di alberi crea condizioni ideali per l'intrappolamento del calore, generando temperature significativamente più elevate rispetto alle aree circostanti.
Lo studio evidenzia come la densità edilizia e la configurazione urbana tipica delle città friulane – caratterizzata da canyon urbani creati da edifici adiacenti – amplifichi l'effetto serra. Le superfici in cemento e asfalto assorbono e rilasciano rapidamente calore, mentre la mancanza di alberi e spazi verdi non offre alcun sollievo. I dati raccolti indicano un raddoppio delle giornate con temperature superiori ai 30 gradi Celsius, un fenomeno sempre più frequente e preoccupante.
Questo surriscaldamento urbano non è solo una questione di disagio termico, ma comporta anche rischi per la salute pubblica. Le persone anziane, i bambini e le persone con condizioni mediche preesistenti sono particolarmente vulnerabili agli effetti del caldo estremo. Inoltre, l'aumento della temperatura può influire sulla qualità dell'aria e sull'efficienza energetica degli edifici.
La situazione richiede un intervento urgente da parte delle amministrazioni locali, che dovranno adottare misure concrete per mitigare l'effetto isola di calore. Queste potrebbero includere la piantumazione di alberi, la progettazione di nuovi spazi verdi, l'utilizzo di materiali da costruzione più riflettenti e l’implementazione di politiche urbane orientate alla sostenibilità.