La deputata umbra Anna Ascani ha lanciato una dura critica nei confronti del Governo e in particolare del ministro dei Trasporti Matteo Salvini, accusandoli di discriminazione nei confronti dell’Umbria. In un intervento parlamentare, Ascani ha sottolineato come la regione sia stata sistematicamente esclusa da un trasporto ferroviario dignitoso, mentre altre regioni italiane godono di servizi efficienti e moderni.
L'accusa si basa su una serie di problematiche concrete che affliggono i pendolari umbri. Tra queste, l’estate appena conclusa ha evidenziato difficoltà per i viaggi verso Roma e il Lazio, oltre alle Marche. Ascani ha denunciato la disattenzione dell’assessore regionale ai Trasporti De Rebotti, le cui richieste di intervento sono state ripetutamente disattese. La parlamentare ha fatto riferimento a situazioni inaccettabili come bus sostitutivi, ritardi superiori a tre ore per la tratta Roma-Umbria, treni pieni e l'impossibilità di garantire un passaggio ai controllori, nonché l’isolamento rispetto all’alta velocità.
Ascani ha evidenziato come il problema non sia solo una questione di comodità, ma anche di diritti fondamentali. Il trasporto pubblico è considerato essenziale per la salute, il lavoro e la mobilità, e l'esclusione dell'Umbria da un servizio adeguato rappresenta una grave ingiustizia. La parlamentare ha criticato l’approccio del Governo, che sembra concentrarsi su investimenti in altre regioni a discapito di quella umbra.
L’intervento di Ascani si conclude con un appello alla responsabilità del Governo e alla necessità di garantire pari opportunità di trasporto per tutti i cittadini italiani. La parlamentare ha ribadito la volontà di continuare a vigilare sulla situazione e a sollecitare interventi concreti per risolvere le criticità che affliggono l'Umbria.