Il Centro di Riferimento Oncologico (Cro) di Aviano, punto di riferimento per il trattamento del cancro, sta affrontando una grave criticità nella sua unità di terapia intensiva. Secondo fonti interne e confermate dal sindacato Nu, la struttura opera con un solo infermiere a turno, una situazione ritenuta ‘non più sostenibile’ e potenzialmente pericolosa per i pazienti.
La carenza di personale è dovuta in parte alla necessità di consentire ferie e periodi di recupero del personale. Per mitigare l'impatto, il Centro trapianti ha fornito supporto aggiuntivo, ma la situazione rimane precaria. Il sindacato Nu denuncia infatti che gli infermieri sono costretti a lavorare fino a 15 ore consecutive, con incentivi ritenuti insufficienti per compensare lo sforzo.
La Reazione delle Autorità e degli Ordini Professionali
Il problema ha destato preoccupazione anche all'Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della provincia di Venezia, che ha chiesto al vertice dell’Asfo (Azienda Socio Sanitaria Territoriale) una rimodulazione del servizio. La situazione evidenzia una tendenza diffusa nel sistema sanitario italiano, caratterizzata da un cronico sottofinanziamento e da una carenza di personale infermieristico, con conseguenze dirette sulla qualità dell'assistenza.
La vicenda solleva interrogativi sulla gestione delle risorse umane nel Cro di Aviano e sul suo ruolo centrale nella cura dei pazienti oncologici. La sostenibilità del servizio è ora in discussione, richiedendo un intervento urgente da parte delle autorità competenti per garantire la sicurezza e l’efficacia delle cure.