PORDENONE – Se n’è andato in punta di piedi, proprio come era sua abitudine: Enzo Laconca, l’alpinista da record che aveva firmato l'impresa in Turchia. Il 94enne pordenonese è scomparso all’età di 94 anni, lasciando il ricordo di un uomo legato alla scoperta e all’avventura, lontano dai riflettori. La sua storia è tornata alla ribalta recentemente grazie al ritrovamento, alla fine dello scorso anno, da parte dell'associazione alpinistica turca Camadan di Trebisonda, di un messaggio lasciato sulla vetta del monte Atalani.
Laconca era stato uno dei cinque componenti della spedizione pordenonese del 1972, guidata da Silvano Zucchiatti, nel gruppo montuoso del Kaçkar, nel nord-est della Turchia. Partiti da Pordenone con due Volkswagen Maggiolino e poche informazioni sulla catena montuosa da esplorare, gli alpinisti avevano portato a termine un’impresa di grande valore: 31 cime raggiunte, 19 delle quali in prima assoluta, e 11 nuove vie aperte. Tra queste anche quella che aveva portato Laconca sulla vetta del monte Atalani, dove il 20 agosto 1972 aveva lasciato un biglietto con la propria firma.
Il messaggio, custodito in un barattolo di latta nascosto tra le rocce, ha riannodato i fili di una storia rimasta per oltre mezzo secolo sulle montagne dell’antico Lazistan. Da quel ritrovamento sono nati contatti e un’amicizia tra il Cai di Pordenone e gli alpinisti turchi, culminati anche nella collocazione di una targa commemorativa sulla vetta del Dilek, ribattezzata Cima Cai Pordenone nel 1972. Gianni Furlanetto, memoria storica del Cai pordenonese e amico di Laconca, ricorda: «Enzo amava esplorare luoghi lontani, non frequentati dal turismo, e aveva salito montagne in diverse parti del globo, ma non amava vantarsene».
I funerali saranno celebrati domani alle 15 nella chiesa parrocchiale di San Giovanni Bosco, a Pordenone, mentre il rosario sarà recitato questa sera alle 19.25 nella stessa chiesa.