La tintarella è tornata prepotentemente di moda tra i giovani, alimentata dai social media e da nuove tendenze come il ‘tanfluencer’ e le sfide virali. Nonostante i rischi evidenti, l'abbronzatura artificiale, soprattutto tramite lampade solari, è diventata un'ossessione per la Generazione Z (nati tra il 1997 e il 2012), con conseguenze preoccupanti per la salute.
Gli studi rivelano che solo un quarto degli intervistati per la Gen Z si preoccupa di ammalarsi di cancro alla pelle nel corso della vita. Molti adolescenti preferiscono l'abbronzatura a prevenire il tumore, nonostante le prove scientifiche che dimostrano un aumento del 75% del rischio di melanoma con l'uso di lampade prima dei 35 anni.
Tendenze come la ‘Sunburn Challenge’ e il ‘tanmaxxing’ (massimizzare l'abbronzatura tramite estratti alla carota, oli o vitamine) evidenziano una pericolosa disconnessione dai rischi reali. Falsi miti sulla crema solare e sull'effetto protettivo dell'abbronzatura sono diffusi tra i giovani, spesso basati su informazioni provenienti da social media come Instagram e TikTok.