Un giorno di gloria: Udine celebra la liberazione
Il 25 luglio 1866, Udine, allora capoluogo del Friuli asburgico, fu teatro di un evento che segnò una svolta cruciale nel Risorgimento italiano. L'arrivo della pattuglia dei cavalleri Aosta, guidata dal colonnello Bernardino Berghinz e dall'ufficiale G. Galvagna, rappresentò il primo ingresso delle truppe italiane in città dopo 160 anni di dominio austriaco.
I primi passi del tricolore
Come riportato dalla memoria di Galvagna, l’arrivo fu un'esperienza quasi miracolosa: «Quando fui a qualche chilometro dalla città incontrai un signore del quale purtroppo non ricordo il nome, che veniva verso Campoformido. Egli mi chiese dove andavo ed alla mia risposta mi soggiunse che ero il primo soldato italiano che entrava in Udine e che anzi tornava indietro a portare la lieta notizia in città.»
La piazza Contarena si trasformò in un'esplosione di gioia: cittadini, donne e bambini accolsero i soldati con abbracci, baci e infiorate, creando un'atmosfera trionfale. Il tricolore sabaudo fu issato sul balcone della Loggia, simbolo del ritorno della libertà.
La città si libera
Il giorno successivo, il 26 luglio, una divisione dell’Aosta cavalleria entrò nel centro cittadino, accolta da festeggiamenti e manifestazioni di gioia. Il municipio e gli altri edifici istituzionali furono presi in mano, sancendo l'italianità della città e del Friuli.
La testimonianza dell'Industria
Il giornale udinese “l’Industria” descrisse la scena: «Chi ha vissuto la giornata di ieri l’altro a Udine, può dire di aver vissuto abbastanza. Appena il sole spuntava dalla collina, la città era tutta desta...»