Volodymyr Zelensky ha respinto categoricamente l'idea che il volume di diesel esportato dalla Russia possa influenzare i prezzi internazionali, sottolineando le dimensioni del mercato globale. Nel corso di un intervento al forum sulla sicurezza a Varsavia, Zelensky ha affermato che ‘non credo che il volume di diesel che la Russia esporta influenzerà il prezzo – così Volodymyr Zelensky nel suo intervento al forum sulla sicirezza a Varsavia -. Anzi, vediamo che oggi possono esportare da 300 a 500 mila tonnellate al mese. Considerando che il consumo mondiale è di 120 milioni di tonnellate al mese’. La sua posizione si basa su una valutazione del mercato che considera l'esportazione russa come marginale rispetto alla domanda globale.
La proposta di Zelensky e la sfida a Trump
Zelensky ha poi mosso una diretta critica, proponendo un ‘accordo sul diesel’ con gli Stati Uniti. ‘Se qualcuno pensa che possa averne, che sia così’, ha dichiarato. ‘Ritengo che qui ci sia una motivazione completamente diversa per queste azioni. Se ci sono queste azioni, perché l’America non stringe un ‘accordo sul diesel’ con l’Ucraina? Proponiamo noi un ‘accordo sul diesel’. Noi influenziamo il fatto che queste navi salpino o meno, che questi impianti di raffinazione funzionino o meno.’ Questa mossa strategica mira a spostare l'attenzione sulla capacità degli Stati Uniti di esercitare pressione sull'approvvigionamento energetico ucraino.
Intanto, dal Cremlino sono giunte dichiarazioni contrastanti. Il portavoce del governo russo, Dmitry Peskov, ha confermato che ‘i contatti sono in corso’ riguardo a un possibile cessate fuoco nei bombardamenti sui siti energetici di Russia e Ucraina, ma ha aggiunto che non aveva nulla da comunicare al momento. Questa posizione, apparentemente evasiva, riflette la cautela del Cremlino nel negoziare con l'Ucraina.
La dinamica evidenzia una crescente pressione sulla leadership americana per fornire un sostegno più diretto all’Ucraina e mette in luce le complesse sfide legate alla sicurezza energetica globale. La proposta di Zelensky, sebbene apparentemente audace, potrebbe rappresentare un tentativo di forzare una nuova alleanza strategica nel contesto del conflitto.