Remanzacco, il Museo Tonutti Sbarrato: Un Patrimonio Meccanico a Rischio di Oblio
A Remanzacco (GO), un'eredità meccanica unica nel suo genere rischia l'oblio. Il museo creato cinquant’anni fa dall’imprenditore Gino Tonutti, con una collezione di auto, moto e attrezzi agricoli d'epoca, è attualmente chiuso per mancanza di risorse e competenze per la sua gestione. Carlo Tonutti, figlio del fondatore, ha lanciato un appello alle istituzioni, chiedendo al Comune di attivare un tavolo d’emergenza con la Regione per garantire il futuro della collezione.
La raccolta, allestita nella sede della Tonutti Macchine Agricole (nata nel 1864), raccoglie la storia della meccanizzazione agricola e ha visto coinvolti generazioni di Remanzacco e dei comuni limitrofi fino al 1965. Il vicepresidente Mario Anzil, che ha visitato la struttura definendola un "gioiello", ha espresso il suo entusiasmo e la disponibilità della Regione a sostenere l’iniziativa. Tuttavia, il Comune di Remanzacco non è in grado di assumersi la responsabilità gestionale del complesso, a causa degli oneri finanziari necessari per l'adeguamento alle normative di sicurezza e le spese operative.
Il sindaco Daniela Briz spiega che sono necessari interventi significativi per rendere il capannone accessibile al pubblico: adeguamenti alle norme di sicurezza, personale dedicato alla sorveglianza e manutenzione straordinaria dell’immobile. La collezione Tonutti, unica nel suo genere, rappresenterebbe un qualificante sito di promozione turistica per la Regione, ma l'assenza di risorse concrete mette a rischio il suo salvataggio.
Il progetto di donazione del museo alla comunità da parte di Carlo Tonutti non è stato accolto dal Comune. La situazione evidenzia una sfida complessa tra volontà private e capacità istituzionali, con un patrimonio storico-industriale che merita di essere valorizzato e reso accessibile al pubblico.
Approfondimento
L'archivio della Tonutti Macchine Agricole, fondato nel 1864, contiene una collezione di oltre 200 macchinari agricoli, auto d’epoca e moto, testimonianza del ruolo chiave che l'azienda ha avuto nella meccanizzazione dell'agricoltura in Veneto. La struttura necessita di interventi urgenti per garantire la sicurezza degli utenti, inclusi lavori di adeguamento alle normative antincendio, installazione di sistemi di videosorveglianza e messa a norma delle attrezzature. Il costo stimato per questi interventi si aggira intorno ai 150.000 euro, oltre alle spese annuali per il personale e la manutenzione. La Regione potrebbe fornire supporto finanziario attraverso bandi specifici per la valorizzazione del patrimonio industriale e culturale, ma è necessario un impegno concreto da entrambe le parti per evitare l'abbandono di questo prezioso tesoro.