Vlahovic racconta una storia di silenzi e incomprensioni. L’ex attaccante bianconero ha rilasciato dichiarazioni sorprendenti, smentendo categoricamente le voci di trattative concrete per il suo rinnovo con la Juventus. Secondo Vlahovic, fino alla fine della scorsa stagione non ha mai avuto un singolo incontro significativo con Giuntoli o Damien Comolli, l'amministratore delegato del club.
Il ruolo di Spalletti e il grave infortunio
L’intervista rivela che la situazione era già critica all’inizio della stagione, con Vlahovic relegato in panchina a causa dell'imminente scadenza del suo contratto. L'arrivo di Spalletti e la sua fiducia hanno rappresentato un punto di svolta, ma il grave infortunio subito contro il Cagliari nel novembre 2025 ha interrotto bruscamente questa positiva parabola. ‘L’infortunio è stata forse la sliding door’, afferma Vlahovic, sottolineando come lo stop abbia compromesso l'intera stagione.
Vlahovic esprime gratitudine verso Spalletti per aver voluto tenerlo alla Juventus, ma ammette che l'infortunio ha avuto un impatto devastante sulla sua carriera. ‘Tutta la mia stagione è andata semplicemente in fumo’, conclude l’attaccante, evidenziando come il silenzio e le assenze abbiano contribuito a una situazione frustrante.
La confessione di Vlahovic apre un interrogativo: quanto fosse consapevole la dirigenza bianconera della sua intenzione di rinnovare e quali fossero i reali motivi del mancato accordo. La vicenda sottolinea anche l'importanza del dialogo trasparente tra giocatore e società, soprattutto in momenti cruciali per il futuro di entrambi.