Influenza: Partenza Anticipata e Mutazione H1N1 Sollevano Preoccupazioni
Washington, Stati Uniti –
La stagione influenzale nell’emisfero settentrionale sembra aver iniziato a manifestarsi in modo anomalo, con un’accelerazione dei casi di positività riscontrata soprattutto nel Regno Unito e lungo la costa occidentale degli Stati Uniti. Secondo i dati più recenti, l'inizio della stagione è stato significativamente anticipato rispetto alle previsioni, alimentando preoccupazioni tra gli esperti sanitari e spingendo le autorità a considerare una revisione dei calendari vaccinali.
Focolai Inaspettati
Le percentuali di persone risultate positive ai test per l’influenza sono insolitamente alte per questo periodo dell'anno, in particolare nel Regno Unito e lungo la costa occidentale degli Stati Uniti. A Tokyo, i focolai registrati ad agosto e all’inizio di settembre hanno portato alla chiusura temporanea di alcune scuole, coincidente con il rientro dalle vacanze estive. ‘Se la tendenza che abbiamo osservato lungo la costa occidentale degli Stati Uniti sarà confermata, dovremo prendere atto che la stagione influenzale è stata incredibilmente prematura’, ha dichiarato Scott Hensley, virologo dell’università della Pennsylvania.
Dominio dell'H1N1 e la Mutazione G155e
Negli Stati Uniti, il sottotipo predominante è l’H1N1, un cambiamento rispetto alla stagione precedente che era stata dominata dall’H3N2. I dati di sequenziamento evidenziano una diffusione della mutazione H1N1 G155e, suscitando particolare attenzione tra gli esperti. ‘C’è qualcosa che non torna’, ha scritto l’epidemiologa Caitlin Rivers nella sua newsletter Force of infection. I primi dati hanno portato la ricercatrice a modificare la sua strategia di immunizzazione, anticipando il vaccino.
Dati Chiave e Preoccupazioni
Secondo i dati della settimana che si è conclusa il 26 settembre, l’H1N1 rappresentava il 96% dei casi positivi, mentre l’H3N2 sfiorava il 4%. La mutazione G155e, già individuata da Alex Greninger dell'Università di Washington a Seattle, è stata rilevata in 13 campioni su 17. Questa mutazione era stata precedentemente descritta da Jesse Bloom del Fred Hutchinson Cancer Center di Seattle e pubblicata su bioRxiv.
Implicazioni per la Vaccinazione
Nonostante l’inizio precoce, gli epidemiologi sottolineano che un inizio precoce non implica necessariamente una stagione influenzale più intensa. Tuttavia, la rapida diffusione dell'H1N1 e della mutazione G155e richiede un monitoraggio costante e potrebbe portare a modifiche nei calendari vaccinali per garantire una protezione ottimale.