Il Vaticano celebra un secolo di collaborazione con Mercedes-Benz, iniziata nel 1930 con la consegna della Nürburg 460 a Papa Pio XI. Questo primo modello, soprannominato 'papamobile', era dotato di una pulsantiera per comunicare direttamente con l'autista, permettendo al pontefice di controllare velocità e direzioni. L'abitacolo, finemente arredato con broccato di seta e modanature in legno, rifletteva il prestigio e l'importanza del ruolo papale.
Evoluzione e Innovazione
Negli anni successivi, la tradizione continuò con modelli sempre più sofisticati. Nel 1960, Giovanni XXIII fu trasportato a bordo della 300 d Landaulet, caratterizzata da un passo allungato e predelli automatici. La carrozzeria aperta proseguì nel 1965 con la 600 Pullman Landaulet per Paolo VI, che includeva tetto rialzato, interfono di bordo e climatizzazione dedicata. Nel 1967 venne introdotta una versione berline di servizio, la 300 Sel Pullman, con una carrozzeria allungata per garantire il massimo comfort e sicurezza.
L'esposizione attuale al Vaticano offre ai visitatori l'opportunità di ammirare queste vetture iconiche, testimonianza di un legame unico tra la Chiesa Cattolica e uno dei principali produttori automobilistici del mondo. Ogni modello rappresenta una tappa fondamentale nell'evoluzione delle 'papamobile', riflettendo gli sviluppi tecnologici e le esigenze di sicurezza dell'epoca.
La mostra è un omaggio all'ingegnosità e al design, oltre che a un rapporto duraturo tra due istituzioni. La collezione rappresenta non solo dei veicoli, ma anche simboli di potere, protocollo e lusso, testimoni di un secolo di storia pontificia.