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Preistoria Sommersa del Nordest: Rivelati i Segreti di un Antico Paesaggio

29 Agosto 2026 • 2 min
Preistoria Sommersa del Nordest: Rivelati i Segreti di un Antico Paesaggio
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Indice

    Un Nuovo Mondo Sott’Acqua

    Un team di ricerca congiunto tra l'Università di Southampton e l'Ogs di Trieste ha portato alla luce una scoperta rivoluzionaria: il Nordest, oggi caratterizzato dal Golfo di Venezia e dal Mare Isole, era in realtà una vasta pianura fertile circa 11.000 anni fa, prima che l’innalzamento del livello del mare lo trasformasse in quello che conosciamo oggi.

    La Pianura Perduta

    Lo studio, pubblicato su Quaternary Science Reviews, ricostruisce il paesaggio preistorico dell’Alto Adriatico tra il 9000 e il 4000 a.C., basandosi sull'analisi di carote di sedimento e nuovi dati geofisici ad alta risoluzione. In quel periodo, i fiumi Brenta e Piave si univano in un unico delta che sfociava nel mare, mentre l’Isonzo proseguiva il suo corso, trasformando l’area in una laguna. Questo scenario offriva alle comunità del Mesolitico e del Neolitico un ambiente ricco di risorse.

    Vivere a Contracorrente

    Le popolazioni dell'epoca, dedite alla caccia e alla raccolta, sfruttavano al massimo l’ambiente circostante. La vicinanza alla costa permetteva di pescare, cacciare uccelli marini, raccogliere uova e mitili, oltre a continuare la tradizionale attività di caccia nel bosco e di raccolta dei frutti della terra. L'innalzamento del livello del mare, conseguenza dell’ultima era glaciale, trasformò gradualmente questa pianura in un ambiente lacustre, con barriere costiere e retro-barriere che si sviluppavano durante le fasi di rallentamento dell'innalzamento.

    Il Futuro della Ricerca

    La ricerca sottolinea l’importanza di questi paesaggi sommersi per comprendere meglio la preistoria del Nordest e, in particolare, il passaggio al Neolitico. «I paesaggi sommersi sono un importante tassello mancante nello studio della preistoria, specialmente in Alto Adriatico», afferma Samuele Ongaro, primo autore dello studio. «I risultati di questa ricerca ci permettono di ricostruire questi paesaggi perduti, che ambienti ospitavano, come sono cambiati nel tempo». Ulteriori scavi e analisi dei sedimenti potrebbero rivelare dettagli ancora più precisi sulla vita e le pratiche delle comunità preistoriche.

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    Nota di Trasparenza: Questo articolo è stato elaborato da un sistema di Intelligenza Artificiale basandosi sulla fonte originale: Il Piccolo. Leggi originale →

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