Monfalcone – Una udienza al Tar di Trieste ha acceso i riflettori sulla controversia tra Fincantieri e il Comune per i lavori notturni presso la sua sede di Monfalcone. Il ricorso, presentato dall'azienda navale, si basa su un presunto danno economico derivante dalla negazione di due ore aggiuntive di lavoro, ritenute necessarie per rispettare i tempi di consegna degli ordini.
L’amministrazione comunale ha chiesto il rigetto dell’istanza, sottolineando le problematiche legate all'impatto acustico dei lavori notturni sulla popolazione residente nelle aree limitrofe. Secondo la Fiom, sindacato presente in aula, «sarebbe bastato concedere due ore e, oggi, non ci troveremmo qua», evidenziando la natura arbitraria della decisione.
La disputa legale è legata a un valore di 1,2 milioni di euro. Il Tar di Trieste si pronuncerà sulla questione entro un mese e mezzo, con una sentenza che potrebbe avere importanti ripercussioni sull'attività produttiva di Fincantieri a Monfalcone e sul rapporto tra l’azienda e la comunità locale.
La vicenda evidenzia le tensioni spesso associate alla gestione dei lavori notturni nelle aree industriali, dove il bilanciamento tra esigenze produttive e tutela dell'ambiente e del benessere dei residenti rappresenta una sfida complessa.