Cosenza, 19 novembre 2019 – Francesco Madera, 55enne di Campana, è stato ucciso in un agguato il cui movente risale all’assassinio di Bernardo Rossano nel 2009. L'indagine della Direzione Distrettuale Antimafia (DDA) di Catanzaro ha ricostruito una serie di eventi che hanno portato alla morte del calabrese, rivelando un piano premeditato e l'implicazione di figure chiave.
Secondo le indagini, Madera è stato vittima di un agguato avvenuto il 19 novembre 2019, caratterizzato da colpi d’arma da fuoco e bastonate. La violenza dell’atto ha fatto sospettare agli investigatori un movente oltre al semplice regolamento di conti. Le confessioni del collaboratore di giustizia Gianluca Maestri hanno svelato che prima dell'agguato erano stati organizzati due tentativi falliti per eliminare Madera. Il motivo dell’omicidio è legato alla vendetta per l’assassinio di Bernardo Rossano, avvenuto nel 2009 e causato da Madera stesso.
Il piano, orchestrato dal boss Nicola Abbruzzese detto “Semiasse”, prevedeva il coinvolgimento del killer operativo Gianluca Maestri, cosentino e già noto alle forze dell’ordine per precedenti legati a rapine. Renato Rossano e Carmine Dennis Rocca hanno fornito supporto logistico all'esecuzione, attirando Madera in una trappola attraverso un appuntamento falsato.
Al momento sono in corso indagini per accertare il coinvolgimento di tutti i soggetti coinvolti. Gianluca Maestri e Nicola Abbruzzese sono già detenuti per altri reati. Renato Rossano e Carmine Dennis Rocca sono stati fermati dalla DDA, mentre la procura ha disposto l'iscrizione nel registro degli indagati di ulteriori persone.