Pasta: smetti di odiarla. La scienza dietro il mito del divieto
Per decenni, la pasta è stata demonizzata come un alimento da evitare a tutti i costi per chiunque volesse dimagrire o seguire una dieta sana. Dagli slogan che la bandiscono dopo le 18:00 alle rigide regole di eliminazione del carboidrato, il mito della pasta come ‘peccato di gola’ ha dominato il dibattito nutrizionale. Ma cosa dice realmente la scienza?
La piattaforma Nutrizione Integrativa Corposostenibile, in occasione della Giornata Mondiale della Pasta (25 ottobre), lancia un messaggio di ribellione: la pasta non è il nemico. L'obiettivo è superare le logiche restrittive e promuovere un approccio più equilibrato che tenga conto del gusto, della salute e della gestione del peso.
Perché la pasta non è un ‘cattivo’ alimento
- Il mito dell'ingrasso: Non è la pasta a far ingrassare, ma il surplus energetico complessivo. Il corpo immagazzina grassi quando consuma più calorie di quelle che brucia.
- L’indice di massa corporea e la circonferenza vita: Uno studio italiano su oltre 23.000 persone ha dimostrato che chi consuma pasta regolarmente, all'interno di un'alimentazione mediterranea, ha in media un indice di massa corporea e una circonferenza vita inferiori rispetto a chi evita completamente l'alimento.
- Il ruolo dei carboidrati complessi: I carboidrati complessi presenti nella pasta (come l’amido) forniscono energia sostenuta e sono essenziali per il corretto funzionamento dell'organismo.
Secondo Angelina Galiulina e Matteo Sciaudone, co-founder di Corposostenibile, la chiave sta nell'equilibrio complessivo dell’alimentazione. «Non è la pasta, da sola, a determinare l’aumento di peso e non è la sua eliminazione a garantire automaticamente un’alimentazione migliore: ciò che conta è l’ equilibrio complessivo tra ciò che si mangia , le quantità e il proprio stile di vita», spiegano.
Le convinzioni più comuni da sfatare
- Eliminare i carboidrati per dimagrire: Non è necessario eliminare una categoria alimentare, ma costruire un’alimentazione equilibrata.
- Pasta solo nel weekend: Considerare la pasta come un premio non è sostenibile e può portare a comportamenti alimentari compulsivi.
- La pasta a cena è dannosa: Non esiste una regola assoluta sulla pasta a cena, purché l'alimentazione complessiva sia equilibrata.
L’approccio di Corposostenibile sottolinea l'importanza delle quantità e della composizione del pasto. È fondamentale integrare la pasta con proteine, verdure e grassi sani per creare un pasto completo e nutriente.