Trump e Zelensky in visita alla Casa Bianca: nuove aperture per il dialogo su Hormuz
Washington – Un incontro a sorpresa tra il presidente Donald Trump e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky alla Casa Bianca, seguito da un’ora di discussioni con Zelensky, ha aperto nuove prospettive diplomatiche, in particolare per quanto riguarda la situazione dello Stretto di Hormuz. La visita, avvenuta in concomitanza con gli sforzi di mediazione dell'Oman e dell'Arabia Saudita per riaprire il passaggio cruciale per il commercio internazionale, si inserisce nel contesto più ampio delle tensioni regionali e del dossier nucleare iraniano.
I colloqui con Zelensky
Il primo incontro di Trump con Zelensky ha riguardato principalmente il supporto militare all'Ucraina contro l’invasione russa. Secondo fonti della Casa Bianca, i due presidenti hanno discusso di ‘progressi significativi’ nell’invio di sistemi Patriot e di altre armi per rafforzare la difesa ucraina. Inoltre, Trump ha sottolineato l’importanza del sostegno statunitense alla causa ucraina e ha ribadito il suo impegno a sostenere le riforme interne necessarie per garantire la stabilità del paese.
Le trattative su Hormuz
Parallelamente, Trump ha facilitato i colloqui telefonici tra Abbas Araghchi, ministro degli Esteri iraniano, e i ministri di Oman (Badr Al-Busaidi) e Arabia Saudita (Faisal bin Farhan). L’obiettivo è quello di ripristinare la stabilità nella regione, in particolare nello Stretto di Hormuz, teatro di crescenti tensioni a causa delle azioni degli Stati Uniti. Le parti hanno concordato sulla necessità di ‘rafforzare la cooperazione e portare avanti gli sforzi diplomatici congiunti’, sottolineando l'insicurezza creata dalla situazione.
La proposta omanita e le resistenze europee
L’Oman ha presentato una proposta per un meccanismo regionale congiunto, basato su tariffe volontarie, per la gestione e la sicurezza dello Stretto di Hormuz. La proposta prevede che le navi in transito contribuiscano con un ‘importo volontario’ per la protezione ambientale dell'area. Tuttavia, a causa della minaccia di attacchi iraniani, alcuni alleati europei degli Stati Uniti mostrano riluttanza a partecipare al vertice su Hormuz proposto dal segretario della Difesa americano Pete Hegseth.
Prossimi passi
Le trattative continuano con l'obiettivo di raggiungere un accordo che consenta la riapertura dello Stretto di Hormuz, un passo che potrebbe aprire la strada a nuovi negoziati tra Teheran e Washington per la fine della guerra. La flessibilità dimostrata dall’Iran, supportata dalla proposta omanita, suggerisce una potenziale via d'uscita dalla crisi.