L’assessore regionale alla Sicurezza Pierpaolo Roberti ha espresso cautela riguardo alle ipotesi sulle cause della morte dei due giovani per l’incendio nel Magazzino 18 in porto Vecchio. In un momento di sgomento, l'assessore ha sottolineato la necessità di evitare letture affrettate e soluzioni semplicistiche, sollecitando l'attesa delle verifiche da parte dei Vigili del Fuoco e delle autorità competenti.
Roberti ha dichiarato che, se le prime indiscrezioni dovessero confermarsi, “non avremmo a che fare con un dramma legato all’immigrazione e all’accoglienza, ma con una situazione diversa, molto più simile a quella già riscontrata in passato in occasione dei fatti di cronaca verificatisi, sempre a Trieste, nell'ex iutificio di via Svevo”. L'assessore ha ribadito l’importanza di attendere i risultati delle indagini per ricostruire la situazione delle persone coinvolte.
L'incidente nel Magazzino 18 è stato descritto come un momento di sgomento, e l'assessore Roberti ha insistito sull'esigenza di non trarre conclusioni premature. Ha inoltre evidenziato che le prime informazioni suggeriscono una dinamica diversa da quella legata all’accoglienza dei migranti.
Roberti ha concluso sottolineando la necessità di attendere i risultati delle indagini e la ricostruzione della situazione delle persone coinvolte, invitando alla prudenza nell'interpretazione dei fatti.