Torino, in migliaia al corteo serale dei pro Pal: cariche in via Roma, bottiglie contro la polizia
Una serata di tensione a Torino, con un corteo serale promosso da gruppi come Occupanti del Campus Einaudi e Torino per Gaza che si è trasformato in scontri in pieno centro. Migliaia di persone hanno manifestato in piazza Castello, gridando “Meloni stiamo arrivando”, per esprimere il proprio dissenso e chiedere un fermo all’invio di armi verso Israele.
La manifestazione e gli sviluppi
Il corteo è iniziato con uno striscione che esortava a non pagare la guerra, ma ha rapidamente degenerato. I manifestanti hanno bloccato diverse vie, tra cui corso San Maurizio e imboccando via Po, dove hanno lanciato bottiglie contro una camionetta dei carabinieri. La polizia ha risposto con cariche e l’uso di lacrimogeni per disperdere la folla, allontanandola da piazza Vittorio.
Scontri e arresti
Gli scontri più gravi si sono verificati in via Roma, dove i manifestanti hanno affrontato direttamente le forze dell’ordine. Tre persone sono state fermate dalla polizia per resistenza a pubblico ufficiale. Il bilancio complessivo delle proteste è di dieci denunciati, tra cui una fotoreporter che ha riportato lesioni dopo essere stata colpita da un oggetto lanciato dai manifestanti. La situazione è stata ulteriormente complicata dall’intervento di alcuni manifestanti che hanno cercato di dialogare con le forze dell'ordine, culminando in un gesto simbolico: una ragazza ha donato dei fiori alla polizia, mentre il suo fidanzato le ha fatto una proposta di matrimonio davanti agli occhi degli agenti.
Il futuro del corteo
Nonostante la tensione, il corteo si è concluso in piazza Vittorio, con i manifestanti che hanno ribadito il loro impegno e annunciato nuove proteste per sabato 7 novembre. La situazione evidenzia le crescenti tensioni sociali e politiche nel paese, legate al conflitto israelo-palestinese e alla crisi economica.