La Strategia di Prevost: Un Approccio Meditato
Robert Francis Prevost, il nuovo Papa, sta adottando un approccio deliberatamente misurato alla guida della Chiesa Cattolica, ispirato in parte dalla figura del suo predecessore, Papa Leo XIV. Come raccontava il fratello di Prevost, era abituato a rispondere alle domande con calma e lucidità, anche dopo una lunga riflessione. Questo stile, combinato con la consapevolezza delle intricate dinamiche della Romana Curia, è alla base della sua politica.
La priorità del Papa è quella di continuare il percorso tracciato da Francesco, consolidando le conquiste del suo predecessore senza sdognalare cambiamenti radicali. Prevost evita decisioni impulsive e si concentra sull’“apprendimento”, navigando con prudenza nel terreno ostile della Curia. Non ha smontato la Synod – le assemblee che coinvolgono sacerdoti, religiosi e laici nella presa di decisione – ma l'ha estesa ai consistori, anche a beneficio dei cardinali più conservatori.
Prevost non ha revocato il rito del battesimo per coppie omosessuali o smantellato le misure adottate da Francesco contro il latino mass. Ha inoltre aumentato il numero di donne che ricoprono posizioni di rilievo nei dipartimenti vaticani. Il nuovo Papa è conciliante, dimostrando un'attenzione particolare al dialogo e alla gestione delle tensioni all’interno della Curia. Questo si riflette nel suo comportamento: accoglie chiunque lo richieda, inclusi i cardinali più critici verso Francesco, come l’anziano Camillo Ruini, poco prima della sua morte.
La strategia di Prevost è quella di “riparare” ciò che è stato rotto, senza negare il lavoro fatto da Francesco. Si distingue per un approccio più istituzionale rispetto al suo predecessore, accettando persino le dimostrazioni di riverenza dei fedeli, indossando la mozzetta e il sash con l'emblema papale. Il nuovo Papa tende a evitare decisioni eclatanti, lasciando che le tensioni si dissipino gradualmente. Come ha detto il vescovo che lo ha istruito: “Ci sono tre tipi di problemi. Alcuni non hanno problemi; altri hanno problemi senza soluzioni; e alcuni hanno soluzioni, ma nessuno li applica.”