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Tajani si scusa per le parole contro le donne: ‘Non volevo offendere’

Il vicepremier americano spiega le sue intenzioni e ribadisce l'importanza dei diritti delle donne.

Di Redazione PuntoCronaca • • Lettura 2 min
Tajani si scusa per le parole contro le donne: ‘Non volevo offendere’
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    Antonio Tajani ha rilasciato oggi scuse formali per le dichiarazioni contenute in un suo intervento a Formello, durante un dibattito organizzato da Giuseppe Cangemi. Le parole del vicepremier, riguardanti la preferenza per “donne meno appariscenti” nel matrimonio, avevano suscitato una forte ondata di polemiche e critiche.

    Il Contesto delle Polemiche

    Le dichiarazioni di Tajani, che paragonavano donne affascinanti a quelle “meno serie e affidabili”, erano state giudicate sessiste e inappropriate da numerosi esponenti politici e dalla società civile. La questione aveva rapidamente guadagnato risonanza mediatica, alimentando un dibattito sull'uso del linguaggio politico e sulla rappresentazione delle donne.

    Da New York, a margine dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, Tajani ha spiegato di aver rilasciato le scuse proprio per difendere il diritto delle donne. Ha sottolineato che l'intento non era quello di offendere e ha citato la sua nomina di due ambasciatrici in Iran e Afghanistan come esempio concreto del suo impegno a favore dei diritti femminili. ‘Faccio un esempio per tutti –ha proseguito- proprio a difesa del diritto delle donne ho nominato e ho voluto nominare ambasciatore in Iran e ambasciatore in Afghanistan due donne proprio per dare un segnale molto chiaro che in tutto il mondo non si possono calpestare i diritti delle donne questo è un esempio ne potrei fare altri 100’

    Le scuse di Tajani, sebbene tempestive, non hanno placato del tutto le critiche. Molti continuano a ritenere che il linguaggio utilizzato sia stato inappropriato e dannoso, sottolineando la necessità di un maggiore rispetto per la dignità delle donne nella sfera pubblica.

    Fonti e Verifica Redazionale: Articolo redatto dalla Redazione di PuntoCronaca secondo la nostra Linea Editoriale, a partire dai dati diffusi dalla fonte primaria: Repubblica. Consulta fonte d'origine →

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