L'esercito taiwanese ha riavviato i corsi di addestramento ‘anti-comunisti’ per i nuovi diplomati, motivando la decisione con la crescente minaccia rappresentata dalla Cina.
Questi programmi, ispirati all'epoca della Guerra Fredda, mirano a preparare i giovani ufficiali a difendere l'isola da potenziali aggressioni e a rafforzare la resilienza nazionale. La decisione arriva in un contesto di crescenti tensioni geopolitiche nella regione.
Le autorità taiwanesi sottolineano l’importanza di mantenere una forza militare preparata per affrontare le sfide poste dalla Cina, che considera Taiwan una provincia separatista da riunificare con il continente.