Paolo Tacconi, ex portiere italiano, ha rilasciato dichiarazioni sorprendenti nel suo libro, offrendo uno sguardo intimo sulla vita e le dinamiche all'interno della squadra campione d’Europa del 1985. Oltre a ricordare eventi chiave come il terremoto in Irpinia del 1980 e l'Heysel, Tacconi ha rivelato aneddoti che riguardano figure leggendarie del calcio italiano.
Il Ricorso di Boniperti e l’Intervento di Agnelli
Tacconi racconta un episodio particolare legato all'Heysel, dove ammette che il suo allora presidente della Juventus, Giovanni Boniperti, lo multò per una battuta su Silvio Berlusconi. Tuttavia, aggiunge che la multa fu in parte pagata da Giuseppe Agnelli, presidente dell’Inter, evidenziando le complesse relazioni e gli equilibri di potere all'interno del calcio italiano dell'epoca. L'ex portiere sottolinea come, nonostante le tensioni, l'obiettivo fosse sempre quello di competere al meglio.
Tacconi ricorda anche la reunion dello scorso anno con altri campioni dell’85, tra cui Cabrini e Brio, e il commento sarcastico di Le Roi: “Ma come cazzo abbiamo fatto a vincere?”. Il rapporto con Zenga, in particolare, è descritto con affetto, nonostante le critiche iniziali dovute a un guanto sudato. Tacconi sottolinea il buon rapporto che era nato tra i due, spesso in contrasto con le pressioni dei giornalisti.
L'ex portiere aggiunge dettagli sul suo percorso professionale, dal passaggio all’Inter dove preferì non essere una riserva di Bordon, alla richiesta di Mazzola di tornare alla Juventus dopo due anni da titolare. Racconta anche il suo rapporto con l’Avellino e come Zenga fu fortunato per averlo avuto nella sua squadra.