La ripresa del Bologna sotto la guida di Thiago Motta ha subito un’accelerazione con una decisione chiave da parte del nuovo allenatore: l'inserimento in prima squadra di Mattia Orsolini. Dopo un periodo di osservazione, il talento bolognese è stato individuato come un elemento fondamentale per implementare lo spartito tattico richiesto dal tecnico, affiancandosi a Andrea Bernardeschi in una delle fasi offensive.
Orsolini, la Chiave del Progetto Qualità
Il progetto ‘Qualità’ Orso, già considerato un pilastro per il futuro del club e legato da un contratto fino al 2031, assume ora una centralità ancora maggiore. Palladino vede in Orsolini le caratteristiche – volontà, esperienza e capacità di segnare – necessarie per dare concretezza allo schema tattico che intende imporre alla squadra. La sua ripresa dopo gli infortuni, con un obiettivo di doppia cifra di gol, rappresenta un fattore determinante per la salvezza del Bologna.
La situazione di Tommaso Holm, invece, è caratterizzata da un’infortunatura che lo allontana dal campo per almeno tre mesi. L'attaccante italiano ha riportato un problema fisico durante gli allenamenti e dovrà sottoporti a un periodo di riabilitazione prolungato. Questo stop rappresenta una seria perdita per il Bologna, soprattutto in vista del delicato momento della classifica.
La sosta internazionale ha visto poche novità nel gruppo felsiano: Cambiaghi è l'unico rappresentante italiano nella Nazionale, mentre gli altri giocatori sono rimasti a Bologna per intensificare i lavori individuali e prepararsi al meglio per il ritorno in campo. L’obiettivo principale rimane quello di imprimere lo stile di gioco richiesto da Palladino e di trovare la giusta chimica tra i componenti della squadra.