Cracovia è stata il centro di un drammatico evento avvenuto ieri pomeriggio, quando un uomo armato ha aperto il fuoco in piazza del mercato, causando sei morti e numerosi feriti. L’attentatore, un giovane polacco vestito da militare, ha scatenato il panico con un fucile AR-15 prima di essere individuato e bloccato dalla polizia. La folla, composta da cittadini e turisti, è fuggita in preda al terrore, mentre la famiglia trevigiana Lidia Filini, i suoi genitori Rosario Filini e Carmelita Rota Filini, e il compagno Livio Spanghero, si trovava nella zona per una vacanza.
La testimonianza di Lidia Filini
Lidia Filini ha raccontato l’orrore vissuto: «Eravamo appena tornati da una visita ad Auschwitz, quando abbiamo sentito dei colpi di arma da fuoco. La piazza si è trasformata in un caos, con persone che correvano ovunque e sirene. Ci siamo trovati nel bel mezzo della ‘zona rossa’, con l’accesso bloccato dagli agenti. Per comprare il cibo abbiamo dovuto raggiungere il McDonald’s, l’unico posto aperto, e abbiamo affrontato controlli serrati». La famiglia ha descritto la paura e l’incertezza di fronte all’attentatore ancora a piede libero.
Dettagli dell'attacco e situazione attuale
Secondo quanto ricostruito, l’attentatore ha raggiunto la piazza su una Subaru nera senza targa. Sono state rinvenute armi e munizioni nell’auto, confermando l’azione isolata dell’uomo. La polizia ha delimitato l'area con nastro bianco e rosso, chiedendo alle persone di rimanere in casa. Le autorità stanno valutando se riaprire la piazza, che era stata chiusa per tutta la serata. La Farnesina è stata contattata dalla famiglia Filini per ricevere assistenza.
- Decesi: 6 morti
- Feriti: Circa 15 feriti (tra cui 3 agenti)
- Attentatore: Fermato e in ospedale
- Arma utilizzata: Fucile semiautomatico AR-15
- Situazione attuale: Piazza chiusa, “zona rossa”