Cronaca Locale: Un Proiettile Decide il Destino
Baldissero d’Alba (Cuneo) – Una notte di tensione e paura ha portato alla morte di Gjovalin Lazri, 32 anni, vittima di un proiettile sparato dal balcone della sua cascinale. L'episodio, avvenuto nelle prime ore del 20 settembre, è il risultato di una colluttazione con alcuni individui sospetti di tentare un furto.
La Sequenza degli Eventi
Secondo le ricostruzioni, Roberto Mollo, 35enne residente nella cascinale, ha premuto il grilletto dodici volte verso le ombre che si muovevano nel cortile. La chiamata al 112, fatta alle 2:17 del mattino, è stata caratterizzata da confusione e terrore. Mollo, in preda al panico, ha affermato di essersi difeso dai ladri, ferendo un individuo che, a quanto pare, è deceduto sul luogo dell'accaduto.
La Chiamata al 112: Un Discorso Incoerente
L’audio della chiamata al 112 rivela lo stato d’animo del 35enne. “Si, buona sera, salve, sono Mollo Roberto, ho avuto dei ladri in casa, e mi sono difeso”. Ripete più volte di essere armato, di aver fatto da solo e di temere per la propria vita. La confusione è palpabile: “Io sono qua, c’ho una terra…Son disperato: mi ha preso paura mi stava girando in casa…”, dice, mentre i Carabinieri cercano di rassicurarlo e di valutare la situazione.
Indagini e Accertamenti
Le indagini sono in corso ed è stata disposta un’autopsia per accertare le cause precise della morte di Gjovalin Lazri. Gli specialisti sottolineano l'importanza di un sopralluogo nella cascinale per ricostruire con precisione la dinamica dell'accaduto. L’arma utilizzata, una pistola, è stata sequestrata e messa sotto stretto controllo.
Il Paura e la Difesa
Mollo ha ripetutamente affermato di aver agito per difendersi da un’aggressione in corso. La sua versione dei fatti è al vaglio degli inquirenti, che stanno cercando di capire se si tratti di un'autentica difesa o di un atto irrazionale dettato dalla paura.