Roma – Luciano Spalletti ha espresso un giudizio equilibrato sul recente cambiamento tattico adottato dalla sua squadra, il 3-5-2, evidenziando i benefici in termini di solidità difensiva ma anche le criticità legate all'esclusione delle punte esterne. ‘Siamo più solidi con questo sistema’, ha dichiarato l’allenatore dopo la partita, ‘abbiamo messo più centrocampisti per rafforzare il reparto e così non prendiamo più le ripartenze che prima’. Tuttavia, Spalletti ha subito riconosciuto un effetto collaterale: ‘Chiaro è che vengono a mancare delle individualità in questo modo, perché questo modo di gioco esclude le punte esterne che hanno fatto bene in precedenza’.
Il Secondo Tempo e la Mancanza di Propositività
L'analisi del tecnico ha poi riguardato il secondo tempo, caratterizzato da un eccessivo numero di passaggi al portiere e una conseguente diminuzione della capacità di imporsi sul gioco. ‘Per esempio, il secondo tempo è qualcosa che ci ha riportato indietro’, ha ammesso Spalletti, ‘ci sono stati tanti passaggi al portiere, non abbiamo concesso niente ma siamo stati anche meno propositivi’. Questo suggerisce un’incapacità di sfruttare appieno le potenzialità del nuovo modulo, soprattutto in fase offensiva.
La decisione di impiegare due punte senza Nicolasolo Moro (Nico) ha ulteriormente limitato le opzioni tattiche, rendendo ancora più difficile l'inserimento delle punte esterne. Spalletti ha sottolineato come questo sistema, pur garantendo maggiore solidità difensiva, non permetta alle figure offensive di esprimere al meglio il loro potenziale. Il tecnico sembra consapevole della necessità di trovare un equilibrio tra difesa e attacco, ma ammette che la scelta del 3-5-2 comporta dei compromessi.
In conclusione, l'intervento di Spalletti rivela una valutazione pragmatica della situazione, riconoscendo i vantaggi tattici del nuovo modulo ma anche le sue debolezze. Il tecnico sembra orientato a correggere gli errori del secondo tempo e a trovare un modo per sfruttare al meglio le caratteristiche dei suoi giocatori, senza rinunciare alla solidità difensiva.