Sinner, un costo inestimabile: l'assenza di oltre 18 milioni
L'infortunio di Jannik Sinner, che lo terrà lontano dal circuito fino a fine anno, non si tradurrà solo nella perdita della leadership del ranking mondiale. Secondo una stima precisa, il campione italiano avrebbe potuto incassare ben oltre 18 milioni di euro in mancati guadagni, considerando le numerose competizioni a cui avrebbe dovuto partecipare.
Un calcolo dettagliato
Il calcolo dei potenziali guadagni di Sinner è complesso e tiene conto di una serie di eventi prestigiosi. Tra questi, il trionfo a Vienna nel 2025, che gli avrebbe fruttato circa mezzo milione di euro (511.835), il successo a Parigi con quasi un milione (946.610) e la vittoria a Torino, dove avrebbe incassato 4,5 milioni. Non dimentichiamo l'esperienza dell'Arabia Saudita, dove Sinner si è imposto per il secondo anno consecutivo, portando a casa 5,3 milioni di euro.
Oltre i guadagni diretti
Tuttavia, la cifra stimata non include solo le vincite in gara. Il calcolo tiene conto anche del Bonus Pool per la partecipazione ai Masters 1000 (4 milioni), delle ‘promotional fee’ per Pechino e Vienna (2 milioni) e di un bonus commerciale di circa un milione. Inoltre, Sinner beneficia di un ricco pacchetto di sponsorizzazioni che gli garantisce introiti fissi di circa 35 milioni di euro all'anno, senza clausole di riduzione in caso di inattività.
Il rischio di una perdita variabile
Un fattore da considerare è la componente variabile legata alle performance sportive e alle royalties sulla vendita di prodotti. In questo caso, le perdite potrebbero ammontare fino al 10% del suo stipendio, pari a circa un milione di euro. La buona notizia è che, come dimostrato lo scorso anno durante il suo periodo di inattività per il caso Clostebol, i suoi partner non hanno applicato penali o interrotto le collaborazioni.